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Raro esempio di architettura rinascimentale a Napoli
La Cappella Pontano, posta a filo dell'arco che sottopassa il campanile - e quindi testimonianza che alla data di costruzione il passaggio sotto il campanile era ancora necessario - č una piccola fabbrica in piperno dalle proporzioni dettate da un classico ideale di bellezza astratta. Venne fatta erigere dall'Umanista Giovanni Gioviano Pontano tra il 1490 ed il 1492 e dedicata all'Evangelista Giovanni.

Il tempietto, a blocco rettangolare, č costituito da due ambienti sovrapposti entrambi coperti con volta a botte: l'aula e la cripta sottostante. Due sono gli accessi: quello in asse con l'altare sul sagrato della Basilica di Santa Maria Maggiore, il trasversale su via dei Tribunali. E' possibile osservare come il paramento esterno, sui lati corti ripartito da quattro lesene scanalate, e sul lato lungo da sei lesene anche esse rudentate, sia impostato su di un prominente stilobate dal profilo modanato che assorbe i dislivelli stradali dando continuita di struttura ad elementi altrimenti indipendenti. Una aggettante trabeazione segna il passaggio verso un attico in muratura che copre alla vista l'estradosso della volta a botte.

La lapide posta sull'ingresso principale raffigurante gli stemmi del Pontano e di Adriana Sassone, un Ercole che abbatte il leone, segna l'accesso all'aula, che, dopo il restauro operato nel 1759 sotto la supervisione di Giacomo Martorelli, professore di lingua greca presso i Regi Studi di Napoli, appare come un piccolo antiquarium epigrafico ospitante iscrizioni funerarie greche e latine destinate a fare da sfondo all'altare contenente la pagana reliquia del braccio di Tito Livio. L'ambiente vive del contrasto tra la semplicita delle pareti ed il bellissimo pavimento in maiolica, coevo all'ultimazione della cappella. In una nicchia dietro l'altare, č dipinto un affresco raffigurante la Madonna col Bambino e i Santi Giovanni Battista e Giovanni Evangelista, attribuito a Francesco Cicino da Caiazzo, pittore molto affermato ed attivo sia a Napoli che in Campania tra l'ultimo decennio del Quattrocento e i primi decenni del Cinquecento.

Fonte
Napoli sacra, guida alle chiese della cittā - VII itinerario
Elio de Rosa editore (1994)

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