concerti in chiesa
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Santa Maria Maggiore riapre al Culto e alla Cultura
Coraggio e perseveranza. Questi i motori che hanno permesso, dopo anni di abbandono, la riapertura al culto della Basilica di Santa Maria Maggiore, primo Tempio Mariano della città di Napoli. Ed è un sollievo riammirare in tutto il suo splendore uno dei monumenti più significativi del territorio comunale, risorto a nuova vita grazie alla decisa convergenza di Fede, Cultura e Imprenditoria.
Monsignor Vincenzo De Gregorio durante il discorso di inaugurazione
Durante il suo intenso discorso di riapertura, Monsignor Vincenzo De Gregorio, Rettore della Basilica, riassume la storia, le difficoltà, i successi parziali, le controversie che gli hanno reso arduo il compito di celebrare nuovamente Messa alla 'Pietrasanta' (altro nome dell'edificio liturgico). Traccia un percorso chiaro, che muove dagli intendimenti del compianto Arcivescovo Corrado Ursi (sua l'idea di destinare Santa Maria Maggiore alla Spiritualità ed alla Musica), prosegue attraverso l'opera del Cardinale Michele Giordano e prende oggi finalmente corpo sotto gli auspici del Cardinale Crescenzio Sepe.
il Prof. Lucio Carlevalis durante la cerimonia di riapertura della Basilica di Santa Maria Maggiore
Monsignor De Gregorio conclude ringraziando Raffaele Iovine, uomo di Cultura e Imprenditore turistico ad un tempo (suo l'Hotel Neapolis, struttura alberghiera adiacente alla Basilica) ed in particolare il Prof. Lucio Carlevalis, presidente dell'Ensemble Vocale di Napoli (una delle più antiche formazioni corali napoletane), con cui la Rettoria di Santa Maria Maggiore ha siglato un accordo di comodato che troverà espressione in un futuro, sinergico cammino fatto di attività spirituali e musicali poste in armonica e naturale coesistenza.
I cori Ensemble Vocale di Napoli, Exsultate Deo e Mysterium Vocis diretti da Antonio Spagnolo
Dopo la liturgia e i discorsi ufficiali, la serata prosegue e si conclude con l'esibizione di tre formazioni corali napoletane: "Exsultate Deo" diretto da Davide Troìa, "Mysterium Vocis" diretto da Rosario Totaro, e naturalmente l'"Ensemble Vocale di Napoli" diretto da Antonio Spagnolo, che qui fa anche le veci del padrone di casa. Suggestive le proposte dei tre cori, che ad un nutrito uditorio fanno ascoltare musiche di Franz Biebl, Argenzio Iorio, Bruno Bettinelli, Maurice Duruflé, Françis Poulenc, Gaetano Panariello (suo il Magnificat per tre cori, espressamente composto per l'occasione).
Riapertura in grande stile, dunque; come si conviene ad una Basilica monumentale e venusta. Basilica che da oggi riprende a respirare attraverso due saldi e robusti polmoni, cui volentieri daremmo il nome di Fede e Cultura.

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Ensemble Vocale di Napoli
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